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Tecniche di decorazione
Le tecniche di decorazione del
corpo si possono dividere in quattro tipologie:
Non invasive
Invasive
Temporanee
Permanenti
Le prime pratiche includono tutti i metodi di decorazione
che interessano solo la superficie del corpo. La tecniche non
invasive non implicano alcun cambiamento strutturale, né
la modificazione del corpo o di sue parti.
Gli esempi più tipici di ornamenti non invasivi sono l'uso
di smalto per le unghie, gli orecchini con la clip, la tintura
dei capelli. L'uso di lenti a contatto colorate, ma anche il body
painting integrale, la colorazione dei denti, i disegni per il
viso, gli arti o, infine, la crescita smisurata delle unghie.
Le seconde pratiche includono le tecniche che mirano a
modificare una qualsiasi parte del corpo, sia temporaneamente,
sia permanentemente, attraverso l'allungamento, la perforazione,
il taglio o l'asportazione, l'introduzione di sostanze estranee
o la modificazione della struttura ossea.
Gli esempi più tipici di decorazione corporea invasiva
vanno dal trucco permanente, dal piercing e dai tatuaggi fino
all'allungamento del collo e del cranio, alla circoncisione e
alla clitoridectomia.
Le decorazioni corporee invasive vanno poi suddivise in:
temporanee, come il trucco permanente o il piercing semplice;
permanenti, come l'imperlinatura, l'allungamento dei lobi, alcuni
tipi di interventi di chirurgia estetica, l'infibulazione, l'inserzione
di dischi nei lobi delle orecchie, l'inserzione di placche nelle
labbra, i vari tipi di piercing con allungamento dei fori, la
scarificazione (branding e cutting), la subincisione e il tatuaggio;
modificazioni permanenti che coinvolgono le ossa, come certi tipi
di chirurgia estetica, l'allungamento delle ossa del cranio, del
collo e la fasciatura dei piedi;
amputazioni, come la castrazione, la circoncisione, la clitoridectomia,
il sacrificio delle dita, l'estrazione e la limatura dei denti.
Le terze pratiche sono quelle che sembrano cambiare solamente
l'aspetto superficiale del corpo e, di conseguenza, anche la percezione
di sé. Possono essere distinte in decorazioni di breve
e di lunga durata, a seconda del lasso di tempo in cui rimarranno
percepibili dopo essere state applicate.
Il tipico ornamento di breve durata è non invasivo e si
può rimuovere in qualsiasi momento dopo l'applicazione.
A secondo dei materiali usati, questo tipo di decorazione può
svanire completamente oppure lasciare delle tracce solo per qualche
tempo.
Le decorazioni di lunga durata, invece, non possono essere rimosse
facilmente a causa della loro natura leggermente invasiva. L'unico
sistema naturale di rimozione è la capacità di auto
rigenerazione dei tessuti del corpo nel corso del tempo. L'esempio
più calzante di ornamento di lunga durata è il tatuaggio
cosmetico, che può durare da tre a sei anni. Anche il piercing
può essere temporaneo, dato che una semplice perforazione
della pelle si richiude se l'oggetto che vi era stato inserito
viene rimosso e non è più utilizzato per un lungo
periodo di tempo.
Le quarte pratiche sono, nel contempo, anche invasive:
il piercing e la scarificazione ne costituiscono l'esempio più
evidente. Le modificazioni permanenti possono essere eseguite
in modi molto differenti, a seconda che a essere coinvolti siano
i tessuti molli (pelle o carne) o la struttura ossea. Le alterazioni
di tessuti molli comprendono il tatuaggio, la circoncisione, il
lifting facciale, così come il piercing, se quest'ultimo
viene mantenuto e allargato nel tempo.
Le variazioni alla struttura ossea, invece, avvengono attraverso
pratiche quali l'allungamento del cranio e del collo, la limatura
dei denti o l'inserimento in questi ultimi di pietre preziose.
Tutte queste tecniche sono alterazioni invasive e permanenti.
Alcune, poi, sono altresì delle amputazioni, per quanto
ridotte, di una parte del corpo, della quale significano quindi
la perdita permanente.
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