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Rimozione del Tatuaggio
A volte capita,
e anche abbastanza spesso, di farsi fare un tatuaggio, e poi non
accettarlo più o perché i nostri gusti cambiano o semplicemente
perché ci si è stancati di vedercelo addosso. A questo punto cosa
fare? Fortunatamente in questi casi ci viene incontro la medicina
moderna anche se a volte i risultati non sono quelli sperati. La
rimozione del tatuaggio può esser fatta in due modi: chirurgicamente
e tramite laser.
La prima tecnica consiste nell'asportazione completa del
tatuaggio; se il tatuaggio è di notevoli dimensioni ciò comporta
la rimozione in più tempi. Ne deriva sempre una cicatrice di lunghezza
e maggiore rispetto a quella del tatuaggio.
La seconda tecnica invece è più recente e ultimamente è stata
migliorata. Infatti sono stati sperimentati con successo nuovi tipi
di laser che agiscono selettivamente sul pigmento delle cicatrici
uccidendo le cellule che hanno assorbito il colore ma senza danneggiare
la pelle. A questo punto il naturale ricambio cellulare fa sì che
quelle colorate siano sostituite con nuove cellule, prive di pigmento.
Di seguito vi riportiamo i vari tipi di laser usati, in quanto per
ogni gruppo di colore corrisponde appunto un laser con una differente
lunghezza d'onda. Proprio per questo motivo a volte bisogna fare
più sedute (in media dalle 3 alle 8) per asportare completamente
un disegno.
Alessandrite: per eliminare il colore blu, il nero, il verde.
Nd yag (1064 nm): per eliminare il blu, il nero, l'arancione, il
viola e il rosso.
Pulsed dye laser: per eliminare il giallo, il rosso, l'arancione
e il viola.
Ruby laser: per eliminare il nero, il blu, il verde.
Per poter valutare i risultati è necessario attendere dalle 4 alle
8 settimane e il costo del trattamento può variare dai 250 agli
800 euro a secondo del numero dei colori e della grandezza del tatuaggio.
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